AL FESTIVAL 2026 DEBUTTA PAGANINI PARADISE
LA MUSICA DEL GENIO DEL VIOLINO IN UN INEDITO SPETTACOLO IMMERSIVO
IL NUOVO SHOW FIRMATO MARCO BALICH
Viva Vivaldi premiato al BEA World come miglior spettacolo originale
Giovanni Andrea Zanon violin
Ettore Pagano cello
Federico Altare flute
Orchestra Arena Verona
Cresce la proposta artistica destinata ai linguaggi del contemporaneo. Dopo i sold out di Viva Vivaldi, il pluripremiato format immersivo che coniuga ascolto e visione tridimensionale, Balich Wonder Studio torna all’Arena di Verona con una nuova creazione: Paganini Paradise. Superlive Immersive Concert, celebrazione di virtuosismo, emozione e tecnologia. Lo spettacolo, che debutterà in anteprima mondiale il prossimo 18 agosto, intreccia brani di Niccolò Paganini con composizioni ispirate al tema del Paradiso: luogo del sublime, della rivelazione e della meraviglia. Protagonista l’Orchestra dell’Arena di Verona.
Paganini (1782-1840), virtuoso impareggiato e impareggiabile, si guadagnò in vita la fama di genio sregolato e talento demoniaco: concertista e compositore, scrisse 6 concerti, 24 capricci, numerose sonate e variazioni. Una bravura sbalorditiva, applaudita da tutti i grandi d’Europa, che poteva essere frutto solo di un patto col diavolo. Oppure di un’estasi paradisiaca.
«Pur fedeli alla tradizione del nostro festival – afferma il Sovrintendente di Fondazione Arena Cecilia Gasdia -, ci avviciniamo ai giovani con nuovi linguaggi e, attraverso la tecnologia, creiamo occasioni di altissimo livello per avvicinare le persone alla musica classica. Bambini, ragazzi, adulti e anziani potranno lasciarsi conquistare dalla genialità di Paganini ma anche da un contesto unico al mondo».
«Fedeli al nostro rivoluzionario format della grande musica sinfonica, che permette di “vedere” la musica oltre che ascoltarla – afferma Marco Balich – Paganini Paradise ribalta l’immaginario che da sempre accompagna la figura di Paganini: da genio misterioso e “infernale” a interprete di una sensibilità luminosa e sorprendentemente contemporanea. Lo spettacolo rivela i toni nascosti della sua opera e costruisce un percorso in cui il talento non è frutto degli inferi, ma espressione del sublime e visione del futuro della musica».
Lo spettacolo sarà all’Arena di Verona, martedì 18 agosto 2026 e, la sera seguente, farà il suo atteso ritorno Viva Vivaldi. The Four Seasons Immersive Concert che ha recentemente vinto il Primo premio nelle categorie Evento musicale e Format originale al BEA World, il concorso che premia i migliori progetti creativi al mondo. Viva Vivaldi si è aggiudicato così due medaglie d’oro, tra oltre 470 eventi provenienti da 40 paesi.
Novosibirsk Russia 2013
Niccolò Paganini “Witches Dance” Op. 8
Introduzione Variazione I Variazione II Variazione III
Giovanni Andrea Zanon violin
Natalya Yakimenko piano
Il mitico concerto di Paganini del 1810 rivive ogni anno a Piangipane
Ogni paese costruisce l?identit? sulla propria storia e quella di Piangipane ? contrassegnata dal passaggio dal celeberrimo violinista e compositore Niccol? Paganini che vi tenne un concerto l?ultima domenica di settembre del 1810 in occasione della celebrazione della festa della Madonna Addolorata. Il musicista che di l? a breve sarebbe stato acclamato come il pi? grande violinista del mondo aveva allora ventisette anni. I fatti, riportati dalla cronaca dell?epoca, sono i seguenti. Il violinista Niccol? Paganini nato a Genova il 27 ottobre 1782 (mor? a Nizza nel 1840) tenne un concerto al teatro di Forl? il 18 settembre 1810 ottenendo un successo strepitoso. Questo lo motiv? a replicare il concerto nel prestigioso teatro di Lugo a cui avanz? richiesta scritta in tal senso. La direzione rispose dapprima negativamente, poi acconsent? a condizione che Paganini si fosse pagato tutte le spese, cosa che ovviamente l?artista rifiut?. Deluso per il trattamento riservatogli il violinista sarebbe ripartito dalla Romagna se non fosse intervenuto il conte Pietro Cappi. Questi lo invit? nella sua villa di Piangipane dove ebbe luogo un concerto eccezionale, che pare sia stato ripetuto anche nella chiesa condotta allora dall?arciprete don Giovanni Battista Melandri. Questo evento storico ha segnato il destino della comunit? di Piangipane gi? naturalmente orientata alla musica per la presenza del prestigioso Teatro Socjale attivato da un folto gruppo di animatori locali. Anche quest?anno, per il sesto consecutivo, l?Associazione Angelo Mariani, con il sostegno di Acmar, Fondazione Cassa di Risparmio e Pro Loco di Piangipane. ha organizzato un concerto con tre prestigiosi musicisti della Scala di Milano che si sono esibiti nella chiesa Parrocchiale di Piangipane la sera del 1? ottobre, nel bicentenario del concerto tenuto da Paganini nel 1810. Si tratta di Francesco Manara con un violino Giovanbattista Guadagnini del 1773, Danilo Rossi con un viola Maggini del 1604 e Luisa Prandina con l?arpa, strumento imponente e fascinoso che ha liberato sotto le dita esperte della musicista le note dolcissime di ?Passacaglia per arpa sola? di Handel e quell?alternanza di sonorit? spiritose e liriche del tema di C.Salzedo, dando il massimo risalto alle arie prescelte. In programma c?era il Duo in sol maggiore K. 423 di Mozart per violino e viola, appassionato confronto a suon di musica fra due strumenti, e ?Pavane pour une infante d?funte? di M. Ravel per viola e arpa, un connubio particolarmente riuscito per una sorta di triste ballabile ninna nanna. Fra i diversi brani di N.Paganini in programma, una parte del ?Terzetto in do? ? stato eseguito in via straordinaria da Francesco Manara suonando un violino fabbricato dal ravennate Tullio Bassi, organizzatore e presentatore del concerto e apprezzato liutaio per passione. L?alto livello stilistico dei musicisti e la raffinata sonorit? degli strumenti di pregiata manifattura hanno fatto onore al mitico concerto di Paganini di duecento anni fa di cui si intendeva rievocare la grazia e l’armonia nonch? l’eccellenza del suono. Il numeroso pubblico che gremiva la chiesa ha ringraziato gli artisti per la performance d?alta classe con fragorosi lunghissimi applausi.
Attilia Tartagni 2.10.2010