Fred Buscaglione

Posted by on April 17, 2026

CrossroadsXXVII Edizione3 marzo – 31 luglio 2026 giovedì 23 aprile Russi (Ra), Teatro Comunale, ore 21:00 MAURO OTTOLINI & ORCHESTRA OTTOVOLANTE “A qualcuno piace Fred” Omaggio a Buscaglione Mauro Ottolini voce, trombone, conchiglieAndrea Lagi trombaPaolo Malacarne trombaEmiliano Vernizzi sax altoStefano Menato sax tenoreCorrado Terzi sax baritonoLino Bragantini tromboneMatteo Del Miglio trombone bassoEnrico Trevisanato pianoforteGiulio Corini

Crossroads
XXVII Edizione
3 marzo – 31 luglio 2026

giovedì 23 aprile

Russi (Ra), Teatro Comunale, ore 21:00

MAURO OTTOLINI & ORCHESTRA OTTOVOLANTE

“A qualcuno piace Fred”

Omaggio a Buscaglione

Mauro Ottolini voce, trombone, conchiglie
Andrea Lagi tromba
Paolo Malacarne tromba
Emiliano Vernizzi sax alto
Stefano Menato sax tenore
Corrado Terzi sax baritono
Lino Bragantini trombone
Matteo Del Miglio trombone basso
Enrico Trevisanato pianoforte
Giulio Corini contrabbasso
Luca Colussi batteria

Mauro Ottolini artist in residence

Nell’ultima settimana di aprile il festival itinerante Crossroads approda al Teatro Comunale di Russi (Ra) con due concerti che coinvolgono musicisti tra i più affermati del jazz italiano. Il primo appuntamento, giovedì 23 alle ore 21, sarà con l’Orchestra Ottovolante guidata da Mauro Ottolini. Affermato trombonista, in questa occasione Ottolini si esibirà anche come cantante in un esuberante omaggio a Fred Buscaglione.

L’Orchestra Ottovolante creata e diretta da Mauro Ottolini, in attività da oltre vent’anni, è tornata alla ribalta anche grazie alla partecipazione al Festival di Sanremo (nel 2019 con Raphael Gualazzi) e alla finale di X Factor nel 2021 (dove ha accompagnato il cantante Mika).

L’Orchestra Ottovolante si ispira alle formazioni musicali dei primi varietà televisivi, prendendo il nome dalla trasmissione di Garinei e Giovannini per dare vita a un omaggio alla musica italiana del dopoguerra in chiave jazz, swing, mambo, cha cha cha. Un repertorio popolare ma anche musicalmente sofisticato del quale Fred Buscaglione fu una delle voci di maggior successo oltre che personalità carismatica.

Nato a Bussolengo nel 1972, il trombonista Mauro Ottolini è uno dei musicisti più importanti del jazz italiano. Dopo aver suonato per dodici anni nell’Orchestra dell’Arena di Verona, la lascia per inseguire il suo vero amore, il jazz.

Oltre al trombone, approfondisce il linguaggio di tutti gli ottoni (sousaphone, tromba, flicorno, tromba bassa, eufonio) e si impone velocemente come leader fantasioso e sorprendente. Alla sua ascesa hanno contribuito le collaborazioni con Enrico Rava, Kenny Wheeler, Dave Douglas, Paolo Fresu, Trilok Gurtu, Stefano Bollani, Jan Garbarek, Franco D’Andrea, Carla Bley, Fabrizio Bosso, Frank Lacy, Steve Swallow, Tony Scott, Han Bennink, Maria Schneider…

Da anni Ottolini esprime il proprio talento eclettico come compositore e arrangiatore non solo per i progetti a suo nome, ma anche per importanti formazioni jazz, rock, pop e avant-garde. Si è ritagliato un posto al fianco dei big della black music e del pop internazionale (Grace Jones, Gino Vannelli, Amii Stewart). È diventato un riferimento per i principali protagonisti della canzone italiana, come Vinicio Capossela, Raphael Gualazzi, Morgan, Subsonica, Brunori Sas…

Ma Ottolini è soprattutto il leader di alcune delle più mirabolanti formazioni della musica creativa italiana, come i Licaones (con Francesco Bearzatti), l’Orchestra Ottovolante e i Sousaphonix, il gruppo che più ha contribuito alla sua fama: con questo ampio organico ha vinto il Top Jazz nel 2012 e ha sfornato una serie di dischi memorabili.

BUSCAGLIONE
A QUALCUNO PIACE FRED
con Denio Derni e Fabrizio Sirotti

VENERDI 4 APRILE 2025 ore 21
TEATRO GIUSEPPE VERDI di FORLIMPOPOLI

La modernità, l’eclettismo, la graffiante poetica di Fred Buscaglione rivive in questo spettacolo musicale e teatrale. Un personaggio-mito intramontabile, uno dei più popolari swingman italiani degli anni 1950. Con le canzoni e il racconto della sua vita si narra un’epoca, fra fascismo e venti di guerra e immediato dopoguerra, e un popolo, quello italiano, alle prese con la ricostruzione, dopo il disastro del conflitto mondiale e ormai in odore di boom economico. Oltre il mito americano, fra suggestione e distacco, fascino e ironia.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *