XXVII Edizione
3 marzo – 31 luglio 2026
“IMOLA CROSSROADS”
Mercoledì 18 marzo
Imola (Bo), Ridotto del Teatro Ebe Stignani, ore 18:00
Presentazione della nuova edizione del libro
“Il Suono del Nord. La Norvegia protagonista della scena jazz europea”
(Auditorium, 2026)
di Luca Vitali
interverranno l’autore Luca Vitali e Franco Minganti
in collaborazione con Combo Jazz Club
ingresso libero
Jazz Route 26
Mercoledì 18 marzo
Imola (Bo), Teatro Ebe Stignani, ore 21:00
GRUPO COMPAY SEGUNDO de Buena Vista Social Club
“Vívelo Tour”
Salvador Repilado Labrada direzione contrabbasso
Hugo Garzón Bargalló prima voce maracas
Nilso Arias Fernández seconda voce chitarra
Rafael Inciarte Rodríguez direzione musicale cori
Haskell Armenteros Pons clarinetto cori
Rafael Inciarte Cordero clarinetto basso
Rafael Dairon Mejias Chang percussioni cori
Omar Perez Rodríguez chitarra
Yoel Matos Rodriguez armonico
L’edizione 2026 del festival itinerante Crossroads approda a Imola con due concerti che ribadiscono una volta di più la centralità di questa tappa nell’ampia geografia regionale della kermesse musicale organizzata da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna. Entrambi gli spettacoli si terranno al Teatro Ebe Stignani con artisti di ampia notorietà internazionale: il 18 marzo il Grupo Compay Segundo (erede del Buena Vista Social Club) e il 22 marzo il cantante-pianista inglese Anthony Strong assieme alla Colours Jazz Orchestra. Due universi sonori assai distinti collegati dalla presenza di rigogliose compagini orchestrali.
La realizzazione di Imola Crossroads 2026 avviene grazie alla collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Imola e il Combo Jazz Club di Imola, nonché grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.
“Imola è ancora protagonista del festival Crossroads, una rassegna ormai storica, capillare nella sua diffusione sul territorio regionale. Imola e il suo teatro comunale Stignani fanno parte da oltre vent’anni della rete dei prestigiosi luoghi dove il festival si svolge”, commenta Giacomo Gambi, assessore alla Cultura del Comune di Imola. “È motivo di grande orgoglio per la città collaborare con Crossroads ospitando artisti di altissimo livello qualitativo, tra i più stimati e acclamati della scena nazionale e internazionale. Mi preme ringraziare anche il Combo Jazz Club, associazione che ci aiuta a organizzare la rassegna a Imola per offrire occasioni ai tanti amanti di questo linguaggio espressivo presenti in città”.
“Tappa fondamentale di Crossroads sin dalla seconda edizione, nell’arco di 26 anni Imola ha spesso ospitato orchestre, di ogni stile e provenienza”, aggiunge Sandra Costantini, direttrice artistica di Crossroads. “Nel 2005 fu la volta della Banda Municipale di Santiago di Cuba, con un omaggio a Compay Segundo, scomparso ultranovantenne un paio d’anni prima. Quest’anno sarà proprio il Grupo Compay Segundo, diretto dal figlio del memorabile autore di Chan Chan, a calcare il palcoscenico del Teatro Stignani, mentre l’italiana Colours Jazz Orchestra, capeggiata dal crooner-pianista inglese Anthony Strong, si produrrà in un viaggio nel songbook americano. Nelle due serate, che si annunciano memorabili, ventinove artisti, tra Cuba, Italia e Regno Unito, fra jazz e musica tradizionale, rappresentano lo spirito e lo spazio d’azione dell’intero festival, che accende le luci sulla musica del mondo, senza confini né steccati, all’insegna di un cosmopolitismo multiculturale dove ciascuna identità trova la sua espressione”.
Il primo dei due concerti imolesi di Crossroads 2026 si terrà mercoledì 18 marzo (ore 21): il Teatro Ebe Stignani ospiterà una tappa del “Vívelo Tour” del cubano Grupo Compay Segundo de Buena Vista Social Club.
Maximo Francisco Repilado Muñoz, in arte Compay Segundo, è stato uno dei massimi miti della musica cubana: nato nel 1907, è scomparso nel 2003 dopo una brevissima e tardiva stagione da superstar internazionale giunta alla soglia dei novant’anni. Quel periodo glorioso scaturì dal memorabile evento musical-cinematografico Buena Vista Social Club, progettato da Ry Cooder e immortalato dal regista tedesco Wim Wenders. Dopo l’addio ufficiale del BVSC seguì una serie di tour orchestrali con quel brand, mentre alcuni dei suoi leggendari protagonisti, alla testa di propri gruppi, cavalcarono l’inesauribile onda di simpatia conquistata, portando in giro per il mondo i loro concerti a ritmo di son, guajira, cha cha cha, rumba, bolero. Così fece anche Compay Segundo, autore tra l’altro di Chan Chan, canzone in lizza per lo scettro della musica di Cuba.
Ma i grandi musicisti non scompaiono mai del tutto. E infatti l’anima, lo spirito e il messaggio artistico del leggendario «patriarca del son» e della musica tradizionale cubana continuano a vivere nel Grupo Compay Segundo, che, dopo l’Adios Tour del Buena Vista Social Club, resta l’unico depositario certificato in grado di trasmettere l’energia musicale di quella memorabile orchestra. Il canzoniere tradizionale di Compay, il vigore del son montuno, l’umorismo creolo della guaracha, l’amore e il disamore del bolero sono stati trasmessi al Grupo, la cui direzione è ora nelle mani di Salvador Repilado Labrada, figlio di Compay. A loro è affidata la missione di rinvigorire la miracolosa sorgente che consentì ai leggendari «muchachos della terza e quarta età» (di cui Compay era il capoclasse) di trasformare in un solo colpo l’obsoleta musica tradizionale cubana in una delle musiche più quotate nel mercato mondiale